Venerdì 21 febbraio (ore 20.30) al Teatro Asioli di Correggio è tutto esaurito per Arrivano i dunque, il nuovo spettacolo di e con Alessandro Bergonzoni, che ne ha curato anche scene e regia (con Riccardo Rodolfi).
Come si sa, è impossibile riassumere uno spettacolo di Bergonzoni, si può al massimo descrivere cosa c’è sul palco: una specie di tavolo-scatola, con il coperchio, e l’autore-attore, con un camice bianco, che inizia a parlare. È qua che sta l’arte. Perché Bergonzoni usa la lingua con una maestria che è arte. Ogni parola è un colpo di pennello su una tela mentale, un battito di scalpello sul marmo. Ogni invenzione linguistica diventa esercizio per la mente: quella degli spettatori diventa elastica ed estensibile, quasi come quella dell’attore. Il sodalizio tra intelligenza e divertimento a teatro è assicurato quando c’è lui sul palco. Ogni suo spettacolo è un’opera che arricchisce la mente e lo spirito. Questo nuovo spettacolo, in particolare, è anche un viaggio intellettuale ed emotivo che stimola la riflessione, solleva l’anima e lascia una sensazione di speranza: un appello alla nostra capacità di reinventare il mondo, di cercare la “crealtà” piuttosto che rassegnarci alla realtà. Per stimolare l’Occidente a non essere “Uccidente”. Per disinnescare slogan come «vengono prima gli italiani», che ci trasformano in un «popolo di eiaculatori precoci». Riflettiamo, tra lazzi e frizzi, su temi come l’emigrazione e l’accoglienza, la morte, la guerra, la condizione disumana dei carcerati. Senza rinunciare alla rivolta, che comincia dal rivoltarsi il camice. Puntando a un futuro “imbelle”, che inizia proprio quando impariamo a “sbellicarci” dalle risate.
La stagione del Teatro Asioli è promossa e organizzata da Comune di Correggio ed ATER Fondazione, con il prezioso sostegno di Spal, Snap-On, Dow, GF, Andria.
Per informazioni: 0522 637813; e-mail: biglietteria@teatroasioli.it; web: www.teatroasioli.it