Dopo aver comunicato, nei giorni scorsi, i vincitori della categoria ‘Soggetti’, sabato nel corso della cerimonia di premiazione del progetto “Giffoni a Modena” sono stati comunicati anche i vincitori della sezione riservata ai cortometraggi autoprodotti. La giuria di esperti ha deciso di premiare quattro opere, anziché le tre previste, dato il buon livello dei lavori ricevuti.
I cortometraggi premiati, pensati, scritti e realizzati da studenti dell’istituto Venturi, sono: “Il Nastro Verde” (regia Noemi Cinquegrana), “Morgane” (regia Martina Paltrinieri), “Tienili lontani” (regia Gioia Berni) e “Modena come l’amore” (regia Serena Vincenzi e Nicole Setaro).
Aldilà della firma della regia, va sottolineato che i film sono il frutto di un lavoro di gruppo che parte dalla scrittura e prosegue in tutti gli aspetti che riguardano la produzione, dal casting alle riprese, dal montaggio alla postproduzione. Un’esperienza sicuramente intensa per i ragazzi che in questo percorso imparano cos’è il lavoro d’equipe, la divisione dei ruoli, la responsabilità verso i partner e, non ultima, la possibilità di esprimersi con linguaggi artistici e culturali.
Nella mattinata di sabato, alla presenza dell’assessore al Centro storico e alla cultura Andrea Bortolamasi, del presidente della Camera di Commercio Giuseppe Molinari, del vicepresidente di Modenamoremio Marcello Nicolini e, in particolare, di Jacopo Gubitosi direttore generale del Giffoni Film Festival, oltre alla premiazione dei 4 corti autoprodotti sono stati consegnati anche i premi agli autori dei due film realizzati risultanti dai due soggetti vincitori della prima sezione. Molti avranno visto infatti, nei giorni scorsi, le troupe al lavoro per le vie e le piazze del centro con registi, operatori, fonici esperti di GFF girare, insieme ai ragazzi della 4M del Venturi e alle ragazze della 4H del Cattaneo Deledda, per la realizzazione de “Il rumore del vetro” e “Il peso di una scelta”.
Il progetto “Giffoni a Modena – il centro Storico”, ideato e promosso da Modenamoremio con il Giffoni Film Festival, col patrocinio del Comune di Modena ed il contributo della Camera di Commercio, si conclude qui, almeno per la sua parte modenese, ma prevede un evento finale di carattere nazionale nel prossimo mese di luglio quando all’interno della 55esima edizione del Festival Internazionale del Cinema per ragazzi in programma a Giffoni Valle Piana ospiterà un momento con la proiezione dei 6 corti vincitori e la testimonianza di alcuni dei ragazzi autori davanti a centinaia di loro coetanei provenienti da varie parti del mondo.
LE MOTIVAZIONI DEI PREMI AI CORTOMETRAGGI AUTIOPRODOTTI
IL NASTRO VERDE
“Per la straordinaria padronanza tecnica dimostrata nella regia, nella fotografia e nel montaggio, che conferisce al cortometraggio un’eleganza visiva e narrativa di alto livello. Attraverso una composizione attenta e un uso evocativo della luce e dei colori, “Il Nastro Verde” riesce a trasportare lo spettatore in un viaggio nella memoria, restituendo con delicatezza e profondità il senso nostalgico del ricordo”.
MORGANE
“Per la sensibilità e l’intensità con cui affronta un tema delicato come l’omofobia, adottando uno stile narrativo vicino al neorealismo. “Morgane” si distingue per una sceneggiatura che, con autenticità, lascia spazio allo spettatore, permettendogli di immaginare e interpretare un finale aperto, rendendo così il racconto ancora più potente e coinvolgente”.
TIENILI LONTANI
“Per la profondità con cui affronta il tema delicato della salute mentale, avvalendosi di uno stile onirico e surreale che amplifica il senso di smarrimento e inquietudine. La potenza visiva del racconto si unisce all’intensità della prova dell’interprete protagonista, che dona al personaggio una straordinaria forza emotiva, rendendo il cortometraggio un’esperienza coinvolgente e toccante.”
MODENA COME L’AMORE
“Per la capacità di trasformare un diario di famiglia in un viaggio cinematografico tra memoria e città, restituendo agli spettatori l’anima di Modena attraverso uno sguardo intimo e nostalgico. Con un linguaggio visivo delicato e uno stile dal respiro romantico, il cortometraggio intreccia passato e presente, facendo dei luoghi della città non solo uno sfondo, ma veri custodi di emozioni e storie.”