“Apprendiamo dalla stampa odierna che nell’ultima Conferenza Territoriale Socio Sanitaria (CTSS), tra le altre cose, è stata illustrata la situazione dell’emergenza urgenza della nostra provincia e le relative criticità, e sono state presentate le direzioni strategiche delle Aziende USL e Azienda Ospedaliera Universitaria di Modena. La salute dei cittadini, e l’organizzazione che ci diamo per tutelarla, sono beni fondamentali delle nostre comunità. E il relativo dibattito intorno a questi valori non può che coinvolgere quel ricco patrimonio che va dalle associazioni, al volontariato, alle rappresentanze sociali”. Così Alessandro De Nicola, segreteria Cgil Modena.
“E’ quindi impensabile – prosegue De Nicola – che la discussione sul futuro dei Pronto Soccorso avvenga senza il coinvolgimento dei sindacati confederali, che rappresentano migliaia di lavoratori e pensionati. Qualcuno pensa che non sia importante il parere di chi ogni giorno passa 10 ore a lavorare nei reparti dei nostri ospedali? Spiace constatare che ancora non ci sia stato quel salto di qualità in termini di partecipazione che riteniamo necessario.
Apprendere le informazioni dalla stampa non significa coinvolgimento, la partecipazione non può essere intesa come la convocazione a sporadiche riunioni, ma è un metodo di confronto e ascolto sistematico delle istanze sociali e del mondo del lavoro” conclude la segreteria Cgil Modena.