“Prima della tecnologia, esistono le idee, ed è da queste che occorre partire per costruire un pensiero critico all’altezza della nostra epoca. Bisogna creare un alto livello di capacità critica, per far sì che gli esseri umani possano governare la tecnologia invece di esserne schiacciati”: queste le parole di Silvio Giordano, noto e stimato visual artist e creative director che in questi giorni è stato protagonista, a Modena, del laboratorio di arte digitale condotto nell’ambito della terza edizione del corso IFTS per Tecnico delle produzioni multimediali per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale promosso da ForModena.

La sessione formativa, svoltasi presso il Laboratorio Aperto di via Buon Pastore, con un docente di così alto livello – Giordano si occupa di video installazioni d’arte, intelligenza artificiale e visual art, ha ottenuto numerosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, ed è direttore creativo, tra gli altri, del Matera Film Festival – ha avuto l’obiettivo di stimolare i giovani corsisti a riflettere sull’impatto dell’intelligenza artificiale sull’arte e come aiutarli a sviluppare la propria identità creativa: “La nuova arte digitale – continua Giordano – non è solo un mezzo espressivo, ma un fenomeno potente, che consente di portare alla luce le nostre virtù più profonde. Il concetto di ‘daimon’, di vocazione interiore, il buon demone che fa emergere le proprie virtù, diventa quindi una guida essenziale per comprendere il nostro ruolo nel mondo digitale.

Ma affinché ciò accada è necessario che i giovani, immersi nella tecnologia, si fermino a riflettere sulla propria vita, sulla propria esperienza e mortalità. Solo attraverso questa presa di coscienza, che comincia da una meditazione sulle proprie esperienze personali, è possibile evitare che la tecnologia prenda il sopravvento.

Il nuovo umanesimo digitale è la chiave per risvegliare la coscienza e generare quella singolarità umana capace di dar vita a qualcosa di autenticamente nuovo e inatteso.”

Il percorso formativo promosso da ForModena, nell’ambito del quale si è tenuto il laboratorio, ha l’obiettivo di formare professionisti digitali con competenze trasversali in progettazione multimediale, comunicazione, programmazione e analisi dei dati, skills spendibili in istituzioni, imprese culturali e creative e nei sistemi turistici, realtà sempre alla ricerca di professionisti in grado di progettare prodotti multimediali innovativi finalizzati alla valorizzazione dei patrimoni culturali, museali, pubblici, naturali e artistici attraverso l’utilizzo di linguaggi creativi ed esperienziali (gaming, interattività, immersività) per coinvolgere il pubblico.

Il corso – a partecipazione gratuita e realizzato grazie ai Fondi Europei della Regione Emilia Romagna – è costituito da 800 ore con frequenza obbligatoria, di cui ben 320 di stage presso aziende del settore.

Al termine, i partecipanti otterranno un certificato di specializzazione tecnica superiore (IFTS – Istruzione e Formazione Tecnica Superiore).

Il corso IFTS per Tecnico delle produzioni multimediali per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, previa approvazione annuale della Regione Emilia Romagna, si realizza tutti gli anni in autunno: la prossima edizione partirà a ottobre 2025.

ForModena è un ente di formazione accreditato in Regione Emilia-Romagna e partecipato dai Comuni di Modena, Carpi, UCMAN (Unioni Comuni Modenesi Area Nord).