
Un gemellaggio tra una scuola primaria di Modena e una di Napoli. Si sta concretizzando in queste settimane il progetto nato da un’idea che Diego Belliazzi, dirigente dell’Istituto comprensivo De Amicis – Baracca di Napoli, ha rivolto al sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, sulla scia del film “Il treno dei bambini” che Cristina Comencini ha presentato lo scorso dicembre nella scuola napoletana dei Quartieri Spagnoli e che oggi, giovedì 20 marzo, sarà proiettato a Modena nella sala del cinema Arena alla presenza della stessa regista.
Il sindaco Mezzetti ha accolto subito l’idea, inviando al dirigente Belliazzi un messaggio che è stato letto nella proiezione a Napoli e, in questi mesi, l’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli, assieme al settore scuola del Comune e alla dirigente scolastica Silvia Zetti, dell’Istituto Comprensivo 9, hanno lavorato sul progetto.
Protagonisti di questo gemellaggio che si sta svolgendo attraverso il dialogo tra studenti e docenti di due realtà distanti, Modena e Napoli, alla scoperta di un passato che li unisce sono i bambini e le bambine delle classi quinte della scuola Cittadella. Il progetto si articola in due momenti. Il primo è rappresentato dalla preparazione, attraverso la lettura del libro di Viola Ardone e la visione del film, il confronto on line, gli scambi di lettere, il lavoro di ricerca e documentazione storica e le riprese video. Il secondo momento sarà costituito, invece, dall’incontro, ovvero il viaggio di studenti e docenti a Napoli, nel prossimo mese di settembre. Sarà un viaggio al contrario, che avrà il valore simbolico di un ritorno dopo quasi 80 anni da quei fatti. E proprio bambini e le bambine delle classi quinte della scuola Cittadella saranno oggi pomeriggio al cinema Arena per vedere il film e iniziare a desiderare questo viaggio e a immaginare i luoghi e il contesto che li ospiterà tra qualche mese.
“Come amministrazione comunale abbiamo creduto fin da subito alla possibilità di far conoscere un pezzo della nostra storia, spesso dimenticato, che fa parte della nostra identità – sottolinea l’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli – Il nostro Paese dopo la guerra è rinato anche grazie a questi gesti di grande solidarietà tra territori. La storia dei ‘treni della felicità’ nasce grazie all’intuizione e alla lungimiranza delle donne dell’Udi che avevano capito che l’Italia si sarebbe rialzata dalle ceneri del nazifascismo solo dando un futuro ai bambini e togliendoli dalla povertà e dalle privazioni. Tutte le città che li hanno accolti non erano certo fiorenti in quei duri anni del dopoguerra, ma quelle famiglie e quelle persone scelsero di dividere quel che potevano con chi aveva sicuramente meno di loro. Sono fatti che hanno reso l’Italia un paese più unito e solidale, da non dimenticare mai”.
“Il progetto – spiega la dirigente dell’IC9 Silvia Zetti – è nato da una convinzione, l’idea cioè che senza memoria non si costruisca futuro. La scuola ha il compito di far conoscere piccoli e grandi frammenti di storia e di riflettere assieme ai ragazzi per aiutarli a crescere in maniera quanto più possibile consapevole e responsabile. Abbiamo aderito quindi subito alla proposta del Comune di Modena di creare un gemellaggio con una scuola di Napoli, l’Istituto Comprensivo De Amicis – Baracca, per ricordare un pezzo di storia del nostro Paese che parla di dignità e di importanti gesti di solidarietà. Un momento davvero significativo del progetto sarà quando i nostri ragazzi, assieme ai docenti accompagnatori, viaggeranno verso Napoli su un treno che ci piace chiamare ‘Il treno dei desideri’ e verranno accolti e ospitati dai loro coetanei. Conosceranno i luoghi incontrati nel libro e nel film, troveranno cibi e sapori diversi, scopriranno colori e suoni di una città meravigliosa e sicuramente si scambieranno impressioni e idee sul loro presente e sul futuro che li attende”.