Si stanno svolgendo in questi giorni, gli incontri per promuovere la “cultura alla legalità” nei confronti degli studenti, attraverso incontri didattici sia negli istituti scolastici grazie anche alla collaborazione con i dirigenti scolastici e il corpo docente. Questa in sintesi l’iniziativa promossa dall’Arma dei Carabinieri d’intesa con il Ministero dell’Istruzione che mira a far accrescere sin dall’età scolare la cultura alla legalità. Ciò con il fine di diffondere i valori del rispetto delle regole.
In tale ambito i Carabinieri della Stazione di Sant’Ilario d’Enza stanno svolgendo lezioni, presso le scuole elementari e medie del comune di Sant’Ilario d’Enza. Nel dettaglio le lezioni sono rivolte, a ben 90 alunni delle classi quinte di tre scuole elementari, ed a 190 alunni delle classi terze delle scuole medie. Le lezioni verranno svolte anche attraverso modalità espositive adatte ai più piccoli basate, in particolare, su strisce fumettistiche al fine di catalizzare l’attenzione dei bambini su importanti tematiche, quali il tema della droga, dell’alcol, cyberbullismo e del bullismo ma anche sul corretto uso di internet, l’educazione alla legalità ambientale e la sicurezza stradale. Da molti anni l’Arma dei Carabinieri, è sensibile all’educazione alla legalità da parte di giovani e giovanissimi, per diffondere i valori del rispetto delle regole, ed in quest’ottica l’Arma reggiana proseguirà, anche grazie alla fattiva collaborazione dei dirigenti scolastici, a diffondere nelle scuole i valori di legalità con il fine precipuo di salvaguardare il bene degli studenti.
A salire in cattedra sono i carabinieri della stazione di Sant’Ilario che intrattengono i giovani affrontando importanti tematiche, tanti anche i consigli per un corretto utilizzo di internet viste le sue innumerevoli trappole. Durante gli incontri viene illustrata anche l’organizzazione dell’Arma dei Carabinieri e sarà fornita una generale infarinatura sugli aspetti giuridici di alcuni reati. Gli studenti che hanno già tenuto le lezioni, si sono mostrati molto interessati ed hanno posto tante domande ai Carabinieri “insegnanti”.