La riforma fiscale che mira a una revisione complessiva del sistema tributario ma anche l’analisi degli effetti sull’economia, e in particolare sulle aziende emiliane, dei nuovi equilibri geopolitici che si stanno delineando nel tentativo di una difficile ma indispensabile pace in Ucraina e non ultimo il ruolo dell’Europa.

Tutto questo è stato al centro dell’Annual Meeting organizzato al Teatro Asioli il 20 febbraio da Studio Morandi e PA Professionisti Associati dal titolo “Le imprese di fronte alla Riforma Fiscale e al contesto economico attuale” al quale hanno partecipato oltre 300 persone tra imprenditori e professionisti.

Studio Morandi e PA Professionisti Associati sono due strutture professionali autonome che hanno avviato una collaborazione strategica nei servizi alle imprese.

La partnership, presentata in apertura dei lavori con il dott. Federico Cattini, la dott.ssa Rosanna Orlandi  e il  dott. Giorgio Vaccari, si fonda sulla partecipazione dell’avv. Morandi in PA come Managing Partner.  La partnership permette di poter contare sul supporto di oltre 70 tra professionisti che operano in 5 sedi nelle province di Reggio Emilia e Modena.

Dal confronto svolto durante la Tavola rotonda, moderata dalla giornalista Cristiana Boni, sono emersi interessanti spunti di riflessione. Secondo Alessandra Lanza, senior partner di Prometeia, la situazione dei mercati è di estrema incertezza e resta legata agli annunciati dazi del Presidente Trump misure che, ha ricordato, sono spesso controproducenti e che possono tradursi in un aumento dell’inflazione e perdita del benessere. Per il nostro paese pesano inoltre i 23 mesi consecutivi di calo della produzione come certificato da Istat.

“Serve maggiore coraggio e decisioni rapide in Europa che deve parlare con una voce sola” è l’invito accorato del Presidente di Confindustria Emilia, Valter Caiumi che ha riportato la discussione proprio sull’Europa “negli ultimi anni ha lavorato sulle complicazioni e non sulla semplificazione per la ricerca e la manifattura. Le nostre imprese -ha ricordato- hanno saputo reagire in modo esemplare e sono state straordinarie, ma servono risposte urgenti”.

Sulla situazione particolarmente delicata per il settore dell’automotive, si è invece soffermato il Presidente di Aica, Associazione italiana costruttori autoattrezzature, Mauro Severi ex Presidente e oggi consigliere di Unindustria Reggio Emilia “Siamo nella Motor Valley, il nostro tessuto è composto da imprese famigliari che reinvestono in azienda ma che oggi vivono una stagione molto difficile. L’elettrico non decolla e la nostra richiesta di posticipare l’applicazione del pacchetto che riguarda il settore automobilistico del Green Deal dal 2035 al 2050, è stata completamente ignorata. Inoltre servono case per i nuovi assunti che non troviamo. Tutti temi che restano ad oggi senza una soluzione”.