Un rendering di come diventerà l’area oggetto di bonifica in questo stralcio di lavori

Sono stati aggiudicati i lavori relativi al quarto e ultimo stralcio del recupero delle ex Fonderie Riunite, relativo alla bonifica di un’area esterna di oltre 2 mila metri quadrati, che sarà sede di un corridoio ecologico-ambientale a fianco della linea ferroviaria.

A realizzare l’intervento, del valore di 1 milione 917 mila euro, finanziato con fondi Pnrr per la riqualificazione dei siti orfani, sarà il Raggruppamento temporaneo di imprese composto da Fea srl di Castelfranco Emilia, Autotrasportatori escavazioni Prina Silvio srl di Campiglione Fenile (TO), Cme Consorzio imprenditori edili – Società cooperativa di Modena e Co.Ve.Ma srl di Castelfranco Emilia, che eseguirà i lavori in linea con il progetto realizzato da Airis srl sulla base del piano operativo di messa in sicurezza approvato da Arpae Sac. I lavori prenderanno il via nel mese di marzo e avranno durata di circa un anno.

“Con l’aggiudicazione del quarto lotto – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici e Pnrr Giulio Guerzoni – prende il via anche l’ultimo tassello della rigenerazione urbana delle ex Fonderie Riunite di Modena, comparto fermo e abbandonato da 30 anni che, grazie al Pnrr, sta tornando a nascere. È fondamentale partire anche con questo ultimo cantiere di bonifica, con un progetto a verde pienamente in linea con le strategie ambientali del Pug, per armonizzare i lavori con quelli degli altri lotti e per arrivare alla completa rigenerazione del comparto entro marzo 2026”.

Con l’intervento si prevede di rimuovere e smaltire adeguatamente la vegetazione infestante e il materiale incompatibile con la destinazione a verde pubblico della zona, di risagomare il cumulo con regolarizzazione e addolcimento delle scarpate, di mettere l’area in sicurezza mediante la posa di uno strato di argilla e di uno strato vegetale. Saranno realizzati anche percorsi interni ciclopedonali con fossi di drenaggio delle acque meteoriche, un impianto di illuminazione pubblica e un sistema di videosorveglianza, oltre alla demolizione e ricostruzione del muro di recinzione che delimita il lato meridionale.

Le ex Fonderie diventeranno la sede del Dast, il Distretto per l’accelerazione e lo sviluppo della tecnologia dedicato all’innovazione nel campo delle tecnologie del settore Automotive e, più in generale, per la mobilità sostenibile, con opportunità anche per lo sviluppo di startup. Il cantiere in partenza si svilupperà in parallelo con quelli già in corso: il Programma di riqualificazione urbana del comparto prevede, infatti, complessivamente il recupero e la bonifica di un’area di oltre 40 mila 300 metri quadrati nel rispetto dell’identità del luogo e come testimonianza dell’attività produttiva della storia della città. Nel nuovo comparto, la superficie utile di 16 mila metri quadrati sarà destinata a funzioni direzionale, produttivo, residenza, con altezze massime di cinque piani, e circa 20 mila metri quadrati a verde e servizi (urbanizzazioni, corridoio ecologico).

L’intervento del lotto 1, del valore complessivo di oltre 4 milioni 150 mila euro, riguarda la palazzina che diventerà sede dell’Istituto storico e arriverà a conclusione entro l’estate. I lavori del lotto 2A riguardano la realizzazione del “Parco dell’Automotive”, con il progetto Motor Valley Accelerator e spazi per l’incubazione, l’accelerazione e la crescita di start-up dei settori Automotive e Mobilità, e hanno un valore complessivo di circa 6 milioni 250 mila euro. Interessano un’area di 1.375 metri quadrati dell’edificio industriale, dove è in corso la realizzazione delle opere strutturali, e l’intervento arriverà a conclusione entro il 2025. Nello stralcio 2B, del valore di circa 2 milioni 900 mila euro, sono attualmente in corso gli interventi di demolizione e la conclusione è prevista entro fine anno. Demolizioni sono in corso anche nello stralcio 3, del valore di 14 milioni 200 mila euro, che arriverà a conclusione nel primo semestre del 2026. Il secondo e il terzo stralcio riguardano circa 30 mila metri quadri del complesso, il cosiddetto “quadrato dell’Innovazione”.

L’intero comparto, in base al piano urbanistico definito negli anni scorsi sarà “car-free”, a esclusiva circolazione ciclabile e pedonale, e l’area sosta per auto sarà prevalentemente ricavata nel parcheggio a raso adiacente a strada Santa Caterina, che verrà potenziato. Il corridoio ecologico-ambientale, a fianco della linea ferroviaria, si estenderà dal comparto fino alla tangenziale, vi sarà realizzata una nuova dorsale ciclopedonale lungo il sedime della Gronda nord per una riconnessione tra il sottopasso ferroviario ex Benfra e il fronte ferroviario in direzione est, oltre a nuove interconnessioni ciclopedonali lungo strada Santa Caterina e via Mar Tirreno. Verrà potenziata anche la viabilità esistente e sarà ridisegnato il tratto di via Menotti sul fronte della palazzina destinato a diventare una Zona 30.