Da una legge di bilancio uscita dal Consiglio dei Ministri senza un euro per dare risposte alla grave emergenza abitativa che colpisce centinaia di migliaia di famiglie italiane, dopo la mobilitazione delle scorse settimane sul diritto alla casa promosse da SUNIA e UNIAT assieme a CGIL e UIL, in Commissione Bilancio della Camera è stato approvato un emendamento alla legge che prevede lo stanziamento di 10 milioni per il 2025 e 20 nel 2026.

“Si tratta di una misura assolutamente insufficiente – afferma SUNIA E-R – basti pensare che, se approvata in sede definitiva, significa che nella nostra regione arriveranno circa 800.000 mila euro a fronte dei 1340 sfratti del 2023 con previsione di crescita nel 2024. Nella sola Bologna, da gennaio a novembre 2024, le prime udienze di sfratto per morosità incolpevole sono state 630. Questo significa che i Comuni non avranno strumenti adeguati per garantire un tetto alle famiglie che verranno sfrattate.

Se consideriamo la media degli importi di morosità incolpevole, che si aggirano attorno ai 5.000 euro, con le risorse assegnate si affronteranno a malapena il 20% dei casi, per i restanti non resta che finire in strada. Nessuna risorsa poi viene destinata alla riqualificazioni degli immobili pubblici sfitti affinché possano essere riassegnati.
Anche per queste ragioni – aggiunge il Sindacato Nazionale Unitario Inquilini e Assegnatari –
la nostra mobilitazione continuerà nel 2025”.