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A Bologna aumenta la popolazione, per tre quarti arriva da altri comuni italiani


Bologna cresce ancora. Nel 2018 i fiocchi rosa e azzurri in città sono sostanzialmente stabili, a quota 3.091 (-4 nati), mentre il saldo migratorio si conferma positivo per circa 2.900 unità: sono le due condizioni che rendono possibile l’aumento della popolazione residente in città (+0,4%), assieme a una battuta d’arresto dei decessi (-4.5%), con un ritorno sui livelli consueti dopo il consistente incremento dei decessi registrato nel 2017 soprattutto tra persone con più di 80 anni. “Bologna registra un altro risultato importante – sottolinea l’assessore al Bilancio Davide Conte -: la popolazione residente cresce evidenziando l’attrattività della città, sia per motivi di lavoro, che in generale di fiducia nel futuro, non a caso anche il numero delle nascite è positivo, in contro tendenza sul dato nazionale”.

Le tendenze demografiche del 2018 sono contenute nello studio annuale elaborato dall’Ufficio di Statistica del Comune di Bologna.

Popolazione in lieve crescita: circa 1.400 abitanti in più in un anno
Al 31 dicembre 2018 a Bologna la popolazione residente tocca quota 390.636 abitanti (+0,4% in un anno pari a quasi 1.400 persone in più). La tendenza alla crescita prosegue dunque dal 2007 in modo lieve ma costante; in undici anni i residenti sono circa 18.400 in più. Il saldo migratorio nel 2018 è positivo per 2.900 unità, con quasi 15.600 arrivi e oltre 12.600 partenze, mentre il saldo naturale, negativo per 1.542 unità, migliora rispetto all’anno precedente grazie alla tenuta della natalità e alla riduzione dei decessi, dopo il picco registrato nel 2017. Il quartiere più popoloso è Porto-Saragozza (69.477 residenti) che supera Navile (69.187), da sempre in testa alla classifica. Il bilancio demografico è lievemente in attivo in tutti i quartieri. Il centro storico conta 53.200 residenti: un bolognese su 7 abita nel cuore della città.
I nati nel 2018 sono 3.091, 4 in meno rispetto al 2017. La natalità rimane sui valori di fine anni Settanta, che per la nostra città sono relativamente elevati. Quasi 4 su 10 sono i bambini nati al di fuori del matrimonio (in complesso 1.212 pari al 39,2%), una quota in costante crescita, mentre sono 1.879 i neonati figli di coppie coniugate (60,8% del totale).
Quanto alla mortalità, nel 2018 si è registrata una riduzione dei decessi pari al -4,5% su base annua, con un ritorno sui livelli consueti dopo il consistente incremento registrato nel 2017 soprattutto a carico della popolazione ultraottantenne. Complessivamente nel 2018 sono deceduti 4.633 residenti.

I nuovi residenti: due su tre sono italiani
Il saldo migratorio regala alla città 2.917 residenti in più nel 2018. I flussi a livello complessivo (comprese le regolarizzazioni tramite iscrizioni e cancellazioni d’ufficio) mostrano che l’ingresso di nuovi residenti si mantiene su livelli relativamente elevati, mentre contestualmente rallentano i flussi migratori. Rispetto al 2017 l’ingresso di nuovi residenti è in lieve diminuzione: mediamente 1.298 nuovi cittadini bolognesi iscritti in anagrafe ogni mese. Diminuiscono anche i movimenti demografici in uscita, con una media mensile di 1.055 cancellazioni di persone non più residenti in città.
In particolare, un quarto dei nuovi residenti arriva dall’area metropolitana bolognese (23,1%) e quasi altrettanti dal Meridione e dalle isole (26,4%). Se poi si esamina la cittadinanza di chi ha preso la residenza a Bologna nel corso del 2018, gli stranieri sono 4.411, pari al 30,6% degli ingressi, ma la maggioranza degli immigrati sono cittadini italiani: 7 su 10.

Gli stranieri: 150 nazionalità sotto le Due Torri
Il lieve aumento degli stranieri residenti, al 31 dicembre 2018 risiedono in città 60.352 cittadini stranieri (+1,1% rispetto alla fine del 2017), il 15.4% della popolazione, è tutto da ascrivere ai nati da genitori stranieri, in quanto nel 2018 il saldo migratorio degli stranieri è negativo, mentre è positivo il bilancio naturale (nati-morti). In generale le donne sono più degli uomini, anche se tra le varie nazionalità si riscontrano molte differenze. La compagine straniera è molto giovane, il 17% sono bambini in età scolare e ben il 70,8% ha meno di 45 anni. Gli stranieri che vivono a Bologna sono soprattutto europei (42,2%) e cittadini dell’Asia (36,6%), ma la componente straniera è molto eterogenea: all’ombra delle Due Torri sono presenti infatti ben 150 nazionalità.

Aumentano lievemente le famiglie, diminuiscono i matrimoni
A Bologna le famiglie al 31 dicembre 2018 sono 207.586, 1.130 nuclei in più rispetto a un anno prima.
Gli esperti di statistica fanno poi riferimento non solo alla famiglia anagrafica ma anche al “ménage”, ovvero all’insieme delle persone che condividono la stessa abitazione e che appartengono a una sola famiglia o a più famiglie coabitanti. I ménage sono 185.000, oltre 22.600 in meno (-10,9%) rispetto alle famiglie anagrafiche. La presenza di numerose coabitazioni, che interessano oltre 22.100 famiglie, ha come conseguenza che, a fronte di una dimensione media familiare anagrafica pari a 1,86 componenti, l’effettivo numero medio di persone che vivono sotto lo stesso tetto risulta più elevato (2,09). Le persone effettivamente sole, che non coabitano con altri nuclei familiari sono 75.700, cioè il 40.9% elle famiglie bolognesi. Quasi un ménage su tre è costituito da due persone (30,5%), mentre le coabitazioni di tre persone sono il 15,2% del totale.
Sul fronte dei “sì”, nel 2018 sono stati celebrati 944 matrimoni, 5 in meno rispetto al 2017, confermando la tendenza ormai consolidata alla riduzione delle nozze. I matrimoni religiosi sono sempre meno rappresentati, con 208 riti (-48 celebrazioni) e hanno riguardato meno di un quarto delle coppie, mentre tre quarti dei matrimoni sono stati celebrati con rito civile (78%; 736 in totale) in aumento di 43 unità.
Infine, nel corso del 2018 sono state celebrate 75 unioni civili, 20 in meno rispetto all’anno precedente con un calo del -21,1%, di cui 53 di coppie maschili e 22 di coppie femminili. Da settembre del 2016 (a seguito dell’entrata in vigore della legge 76/2016 che ha riformato il diritto di famiglia) alla fine del 2018, a Bologna si sono celebrate 212 unioni civili.




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