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Taglieggia l’ex compagna, arrestato a Guastalla


Una serie infinita di richieste estorsive quella che un 33enne parmigiano da oltre un mese rivolgeva alla sua ex compagna, una 29enne mantovana che nel tempo, per timore che potesse capitare qualcosa a lei, alla sua famiglia e al bar che sino a fine agosto gestiva in provincia di Parma, ha versato nelle tasche del suo aguzzino una somma complessiva ammontante ad oltre 5.000 euro. Ridotta senza soldi per soddisfare le richieste estorsive, la donna si era impossessata anche del danaro del padre, con cui nell’ultimo periodo era andata a convivere.

Proprio quest’ultimo, a cui poi la vittima ha raccontato tutto, ha indotto la donna, all’atto dell’ultima richiesta estorsiva, a rivolgersi ai carabinieri della compagnia di Guastalla che ieri pomeriggio si sono recati all’appuntamento, nel parcheggio di un supermercato della bassa reggiana, fermando l’uomo e trovandolo in possesso dei 300 euro appena ricevuti dalla vittima e preventivamente fotocopiati dai militari.

Con l’accusa di estorsione i militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Guastalla hanno arrestato un 33enne di Polesine Parmense, ristretto dopo le formalità di rito a disposizione del sostituto presso la Procura reggiana.

La vittima nel mese di maggio, dopo una convivenza con l’indagato durata due anni,  ha deciso di interrompere la relazione sentimentale. Da quel momento sono iniziate le richieste di danaro, inizialmente come apparenti prestiti, per poi manifestarsi in vere e proprie richieste estorsive necessarie per evitare che un fantomatico albanese facesse del male a lei, alla sua famiglia e danni all’esercizio commerciale. Caduta in un vero e proprio stato di terrore psicologico la donna ha incominciato a versare le somme richieste di volta in volta arrivando anche a sottrarre danaro al padre con cui nel frattempo è andata a convivere. Le continue e sempre più pressanti richieste di danaro hanno indotto la vittima a confidare al padre quanto le stava accadendo. Grazie al supporto familiare la 29enne ha trovato quindi la forza di chiedere aiuto ai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Guastalla ai quali denunciava l’accaduto.

Durante la stesura della denuncia, sul cellulare della donna pervenivano tramite l’applicativo whatsapp messaggi con chiare richieste estorsive accompagnate da telefonate continue da parte del 33enne. La soluzione del caso si è quindi presentata ai carabinieri che invitavano la vittima ad andare all’appuntamento per consegnare i 300 euro richiesti.




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