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Sviluppo economico e coesione sociale, per l’Emilia-Romagna fondi per 1 miliardo di euro. Oggi a Bologna riunito per la prima volta il Comitato di indirizzo e controllo


Un piano di interventi da quasi un miliardo di euro per lo sviluppo economico e la coesione sociale e territoriale dell’Emilia-Romagna, per infrastrutture, sicurezza del territorio, ambiente, alloggi pubblici, edilizia scolastica e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale.

Si è svolto oggi a Bologna il primo incontro operativo del Comitato di indirizzo e controllo relativo all’Accordo di Programma sottoscritto il 16 settembre 2017 tra la Regione Emilia-Romagna, la Presidenza del Consiglio dei ministri e la Città metropolitana di Bologna. Un’intesa che finanzia, attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (Fsc) 2014-2020, un pacchetto importanti di interventi per lo sviluppo economico, la coesione sociale e territoriale della regione.
Al Comitato, che si è svolto in viale Aldo Moro, hanno partecipato il ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e il sindaco Metropolitano, Virginio Merola. Erano presenti anche gli assessori Paola Gazzolo, Patrizio Bianchi, Raffaele Donini eil direttore generale dell’Agenzia per la Coesione territoriale, Ludovica Agró.

“Positiva verifica, oggi, con Regione e Città metropolitana dello stato di avanzamento degli interventi previsti nell’accordo di programma- ha detto il ministro De Vincenti-. Alcuni interventi già in esecuzione, in particolare nel settore ambientale. Per gli altri, soprattutto quelli in materia infrastrutturale e di edilizia scolastica e popolare, progettazione impostata in vista della loro realizzazione. Una felice collaborazione che sta dando risultati apprezzabili”.

“Con questo Accordo, grazie ad una efficace collaborazione istituzionale, abbiamo definito un piano di interventi e di risorse straordinarie per lo sviluppo del territorio- ha affermato Bonaccini-. Un programma realizzato in forte sinergia con gli Enti locali e sulle necessità di tutta la comunità regionale, che ci permetterà di aumentare ulteriormente la competitività dell’Emilia-Romagna”.

“Desidero ringraziare il ministro e la struttura per l’attenzione e la rapidità di questo lavoro in tutto il percorso- ha detto il sindaco Merola-. Solo a gennaio abbiamo avuto l’ufficialità delle risorse, con l’approvazione al Cipe, e a breve partiranno i primi cantieri, proprio da un tema particolarmente sentito e urgente come quello del dissesto idrogeologico”.

Il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, assieme ai Fondi Strutturali e di Investimento europei, rappresenta lo strumento finanziario principale attraverso il quale vengono attuate le politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali in attuazione della Costituzione italiana e del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
Nella riunione di oggi è stato fatto il punto sullo stato di avanzamento del Programma: con la pubblicazione della delibera Cipe (Comitato interministeriale programmazione economica) avvenuta a fine gennaio 2018 si è subito avviato il percorso tecnico-amministrativo necessario per l’attuazione effettiva del programma, rispetto alla prima tranche di 55 milioni di euro. Ad oggi sono in corso le procedure per l’iscrizione delle risorse a bilancio e la relativa apertura dei capitoli di spesa.

Questo lo stato di attuazione delle singole linee di azione:

Edilizia scolastica
Interventi per 20 milioni di euro finalizzati alla qualificazione del sistema scolastico regionale con riferimento alle scuole secondarie di 2° grado. Con due deliberazioni dell’Assemblea legislativa sono stati definiti i criteri numerici e qualitativi ai quali dovevano rispondere i progetti candidati dalle Province/Città Metropolitana di Bologna.
Sulla base di tali criteri sono stati presentati 12 progetti. Al momento sono in corso di aggiornamento, con i soggetti attuatori, i piani finanziari annuali in modo da finanziare a breve i progetti cantierabili.

Edilizia universitaria
Si tratta complessivamente di 3 interventi di recupero, ristrutturazione e costruzione di alloggi e residenze per studenti universitari per un valore complessivo di 7 milioni di euro.

Qualificazione di impianti sportivi
A febbraio 2017 si è chiuso il bando per interventi di riqualificazione di impianti sportivi di proprietà pubblica: 175 domande pervenute. Ad oggi si è conclusa l’istruttoria tecnica di ammissibilità ed è stato nominato il nucleo di valutazione per l’esame di merito dei progetti. La graduatoria sarà approvata indicativamente entro maggio.

Valorizzazione sedi di spettacolo
Ad aprile 2018, con specifica delibera di Giunta, è stato approvato il bando per interventi di riqualificazione di sedi di spettacolo di proprietà pubblica, con scadenza il 25 maggio. Si prevede di approvare la graduatoria definitiva entro fine luglio.

Interventi di valorizzazione dei beni e del patrimonio culturale
È stata predisposta una proposta di delibera, non ancora adottata, sui criteri di selezione dei progetti presentati nel 2018 sulla base della legge regionale 40/98.

Interventi per l’area metropolitana di Bologna
Rispetto al Patto per Bologna, i primi cantieri a partire saranno quelli per contrastare il dissesto idrogeologico in Appennino, con un lotto di 4 interventi – per 1 milione di euro – che verranno realizzati in estate. In particolare, si tratta di: bonifica delle pareti rocciose nella località Rocca di Roffeno-Monte Rocca (Castel d’Aiano); consolidamento della frana a monte dell’abitato di Silla in località Muiavacca (Gaggio Montano); interventi di consolidamento dei versanti in località Ca’ Nova Michela (Monghidoro) e di consolidamento dei versanti in località Bruscoli (Monghidoro).
Per quanto riguarda i 30 milioni destinati alle scuole superiori, si è deciso di anticipare i tempi rispetto al previsto, pertanto entro il 2018 ci sarà l’affidamento della progettazione di tutto il pacchetto.
Confermato il resto del cronoprogramma degli interventi, suddivisi in tre aree tematiche: ambiente, infrastrutture, turismo culturale e valorizzazione delle risorse naturali.




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