Mentre gli studenti si trovano nelle aule a far lezione lui era chiuso a chiave nel laboratorio didattico, che aveva raggiunto nottetempo, intento a dormire sopra la cattedra che aveva adibito a suo letto. A scoprirlo i carabinieri della stazione di Carpineti, nell’appennino reggiano, che con l’accusa di occupazione di edificio e danneggiamento aggravato hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia un 20enne incensurato residente a Carpineti.

 

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Carpineti, che l’hanno sorpreso dormire all’interno del laboratorio didattico dell’istituto comprensivo del paese il giovane, la notte tra domenica e lunedì, previa effrazione di una porta posteriore, accedeva all’interno del plesso scolastico per poi raggiungere il laboratorio didattico dove si chiudeva a chiave. Quindi dopo aver allestito la cattedra a letto si lasciava andare in un sonno profondo. Al mattino gli studenti frequentatori della scuola entravano in classe per svolgere le regolari lezioni. A richiedere l’intervento dei carabinieri è stato il vice preside dell’istituto che ieri pomeriggio intorno alle 14,00 notava l’effrazione della porta posteriore della scuola e il laboratorio chiuso a chiave dall’interno. I Carabinieri di Carpineti subito intervenuti accedevano all’interno del laboratorio scoprendo il giovane che aveva scelto la scuola del paese come dormitorio.  Il ragazzo, identificato in un 20enne residente nel paese ma di fatto senza fissa dimora, veniva quindi condotto in caserma dove accertati i fatti veniva rilasciato con a carico una denuncia in stato di liberà per i reati di occupazione di edificio e danneggiamento aggravato.