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Bologna, Focus UniCredit sulla Meccanica strumentale


Settore strategico dell’economia nazionale, quello della meccanica strumentale si attesta tra i più promettenti del sistema industriale italiano, soprattutto in termini di esportazione e innovazione. Coinvolgendo le imprese locali, UniCredit ha organizzato uno specifico focus per fare il punto su posizionamento globale, internazionalizzazione e strategie, concentrandosi su un’eccellenza del Made in Italy che vede nell’Emilia Romagna una delle regioni di punta della produzione.

L’incontro è stato aperto dai saluti di Francesco Iannella e Andrea Burchi, rispettivamente Responsabile Corporate Business Region Centro Nord e  Regional Manager Region Centro Nord di UniCredit. Subito dopo, gli interventi sui temi “Meccanica strumentale, eccellenza del Made in Italy che vince con l’export” a cura di Luigia Mirella Campagna, analista dell’Industry Advisory, Corporate Sales & Marketing; e “Internazionalizzazione e Rischio di Cambio”, a cura di Giovanna Simonetti, Responsabile Cambi Corporate Banking Italia.

L’iniziativa si è svolta a Palazzo Magnani alla presenza di una trentina di rappresentanti delle aziende emiliano romagnole: un’occasione di confronto volta a  supportare le imprese del polo produttivo che in Italia genera  un giro d’affari superiore ai 50 miliardi di euro e contribuisce per  circa l’1,2% al Pil nazionale. Un’eccellenza tutta italiana che raggiunge posizioni di leadership nell’export mondiale, collocando il nostro Paese nei primi quattro posti nella classifica dei Paesi esportatori e che, in particolare, nel 2016 ha messo a segno vendite all’estero per 35 miliardi di euro. Nord e Sud America, Asia e Africa centro meridionale i principali mercati di sbocco.

La produzione – articolata in diverse filiere al servizio di numerosi comparti –  è concentrata nel Nord Italia, con alcune regioni ad elevata specializzazione. Tra queste l’Emilia Romagna si distingue per la produzione di macchine agricole, macchine per l’industria alimentare e macchine per il packaging. Quest’ultima filiera in regione produce il 63% del giro d’affari del settore a livello nazionale e ha il cuore nel distretto bolognese: la “Packaging Valley”. Qui 194 imprese generano un giro d’affari stimato intorno a 2,6 miliardi di euro nel 2016. Un business in crescita grazie al forte grado di internazionalizzazione che segue sempre di più la domanda proveniente dai Paesi in via di industrializzazione.

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foto i relatori UniCredit, da sinistra: Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord; Giovanna Simonetti, Responsabile Cambi Corporate Banking Italia; Luigia Mirella Campagna, analista dell’Industry Advisory, Corporate Sales & Marketing; Francesco Iannella, Responsabile Corporate Business Region Centro Nord




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