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Il Tribunale della Libertà felsineo dispone il carcere per il commerciante reggiano, grossista nel settore stupefacenti

A Reggio Emilia gestiva un negozio dove commerciava al dettaglio macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura, nella sua abitazione di Castelnovo Sotto, invece, gestiva l’attività di grossista nel settore degli stupefacenti. A scoprirlo il 4 febbraio scorso i carabinieri della compagnia di Guastalla che con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti arrestarono un insospettabile, incensurato, 40enne commerciante reggiano che dopo la convalida dell’arresto era finito ai domiciliari su disposizione del GIP del tribunale di Reggio Emilia, Dott. Giovanni Ghini.

La Procura reggiana è ricorsa al Tribunale della Libertà di Bologna che accogliendo l’appello del PM titolare dell’inchiesta ha disposto per il 40enne la custodia cautelare in carcere, dove sabato pomeriggio è stato condotto dai carabinieri di Guastalla che hanno dato esecuzione al provvedimento restrittivo di natura cautelare.

L’arresto si ricorda era stato operato nel febbraio scorso quando i carabinieri di Guastalla nel corso di una perquisizione domiciliare presso l’abitazione del commerciante reggiano rinvenivano oltre 40 chili di marjuana in vari punti della casa (salotto, armadio, frigorifero, sui pavimenti, sul tavolo della cucina), sotto il materasso della camera da letto 27,8 chili di hascisc, dentro una borsa da computer 18.000 euro in contanti e sempre in casa svariato materiale per il confezionamento e per l’illecita attività su ampia scala tra cui un macchinario per il sottovuoto ed uno per saldare le confezioni di cellophane, una macchina conta soldi, un bilancino di precisione, oltre 300 sacchetti di cellophane e diversi barattoli in plastica di concime, acceleratori della crescita, fertilizzanti, antiparassitari, specifici per la coltivazione della cannabis. Nulla di illecito era stato trovato invece nel negozio di Reggio Emilia dove i carabinieri si erano successivamente recati per dare corso ad altra perquisizione locale. Il giorno successivo con l’uomo già in carcere, nel corso degli sviluppi investigativi, i carabinieri localizzavano un garage in centro a Castelnovo Sotto in uso all’arrestato dove all’interno nel corso di una perquisizione saltavano fuori ulteriori 6 chili circa di marjuana. Sotto la “lente d’ingrandimento” dei carabinieri era finito anche il profilo del sociale network Facebook del commerciante arrestato che, già a giugno del 2015, aveva postato una foto ritraente un angolo di una camera con un letto fatto interamente di marijuana raccogliendo 120 like e 11 condivisioni. Sulla foto il post citava testualmente “monolocale affittasi già ammobiliato molto confortevole….. a qualcuno interessa?”. Dopo la convalida dell’arresto aveva ottenuto i domiciliari a casa. Da qui l’appello della PM e l’inasprimento dalla misura che vede ora il 40enne essere recluso presso il carcere reggiano.




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